HomeIkigai CoachingAscoltare ciò che vuole emergere: l’incontro di Coach Adamo con Intesa Sanpaolo come guida verso il proprio Ikigai
Ascoltare ciò che vuole emergere- l’incontro di Coach Adamo con Intesa Sanpaolo come guida verso il proprio Ikigai

Ascoltare ciò che vuole emergere: l’incontro di Coach Adamo con Intesa Sanpaolo come guida verso il proprio Ikigai

In ogni percorso di Ikigai, l’ascolto è la porta d’ingresso. Non l’ascolto superficiale, quello che registra informazioni, ma l’ascolto che apre spazi, che accoglie ciò che ancora non ha forma, che permette a una persona di riconoscere ciò che la sta chiamando.

In questo articolo esploriamo come l’ascolto generativo — uno dei pilastri della  Theory U di Otto Scharmer — possa diventare un alleato prezioso per chi desidera allinearsi al proprio Ikigai. Prenderemo ispirazione dal recente incontro di Coach Adamo con Intesa Sanpaolo, un’esperienza dedicata ai 4 livelli di ascolto e ai 4 campi di attenzione, per comprendere come questi strumenti possano illuminare il cammino verso ciò che una persona è destinata a diventare.

I 4 livelli di ascolto nel percorso di Ikigai

Nel lavoro di orientamento, i 4 livelli di ascolto non sono semplici tecniche: sono stati interni che determinano ciò che una persona riesce a vedere di sé e del proprio futuro.

  • Ascolto automatico — la persona rimane intrappolata nelle narrazioni che ripete da anni: “Non sono portato”, “Non posso cambiare”, “È troppo tardi”. È lo spazio delle convinzioni limitanti.
  • Ascolto orientato alla performance — l’attenzione si concentra su obiettivi, competenze, risultati. È utile, ma rischia di ridurre l’Ikigai a un esercizio di efficienza.
  • Ascolto empatico — il coach entra davvero nel mondo dell’altro, coglie emozioni, paure, desideri. È il livello in cui la persona si sente vista e può iniziare a raccontarsi in modo nuovo.
  • Ascolto generativo — il coach ascolta non solo ciò che la persona dice, ma ciò che sta cercando di emergere nella sua vita. È qui che l’Ikigai diventa visibile.

L’ascolto generativo è il luogo in cui nasce la domanda più potente: “Chi stai diventando?”

I 4 campi di attenzione: da dove osserviamo il nostro Ikigai

La Theory U introduce anche i 4 campi di attenzione, che influenzano profondamente il modo in cui una persona interpreta la propria storia e immagina il proprio futuro.

Quando si opera dal passato, la persona guarda la propria vita attraverso ciò che è stato: esperienze, errori, aspettative familiari. È lo sguardo che dice: “Sono fatto così”.

Quando si opera dal presente, l’attenzione è catturata dai problemi immediati: il lavoro attuale, le scadenze, le difficoltà quotidiane. È lo sguardo che dice: “Devo solo andare avanti”.

Con l’operare dalla relazione, la persona inizia a osservare ciò che accade tra sé e il mondo: come si sente nei contesti, cosa accende la sua energia, quali relazioni la nutrono o la svuotano.

Infine, l’operare dal futuro emergente è lo sguardo più evolutivo: la persona ascolta ciò che la chiama, ciò che la attrae, ciò che vuole nascere attraverso di lei. È lo sguardo che dice: “C’è qualcosa che vuole emergere nella mia vita.”

Questo passaggio — dal passato al futuro emergente — è il cuore dell’Ikigai: non si tratta di trovare qualcosa che già esiste, ma di permettere a qualcosa di nuovo di emergere.

L’esperienza di Coach Adamo con Intesa Sanpaolo

L’incontro online ha alternato momenti di riflessione teorica a pratiche esperienziali, domande guidate e attività di condivisione.

La partecipazione attiva delle persone coinvolte ha reso evidente un aspetto centrale della Theory U: l’apprendimento più profondo non nasce dalla trasmissione di contenuti, ma dall’esperienza diretta.

In un contesto organizzativo complesso come quello bancario e finanziario, lavorare sulla qualità dell’ascolto significa sviluppare:

  • leadership più consapevole;
  • collaborazione trasversale;
  • intelligenza collettiva;
  • capacità di affrontare il cambiamento;
  • maggiore connessione tra persone e visione aziendale.

L’incontro ha rappresentato uno spazio di confronto autentico, capace di stimolare nuove consapevolezze e orientare persone e organizzazioni verso la loro migliore possibilità futura.

Guarda un estratto dell’incontro di Coach Adamo con Banca Intesa Sanpaolo:

La qualità dell’ascolto cambia la qualità delle decisioni, delle relazioni e della direzione che scegliamo per la nostra vita.

Cosa può imparare un Ikigai Coach da questo modello

Per un Ikigai Coach, questo modello è una lente preziosa. Significa imparare a:

  • sospendere il giudizio e ascoltare ciò che sta cercando di emergere nella storia della persona;
  • accompagnarla a passare dalla reazione alla presenza, dalla confusione alla chiarezza;
  • aiutarla a vedere possibilità dove prima vedeva limiti;
  • riconoscere segnali sottili, intuizioni, desideri non ancora nominati;
  • creare uno spazio in cui la persona possa ascoltare se stessa con una qualità nuova.

L’Ikigai nasce proprio lì: nel momento in cui qualcuno si sente ascoltato abbastanza da poter ascoltare davvero se stesso.

Conclusione: l’ascolto come porta d’accesso al proprio Ikigai

L’ascolto generativo è una delle competenze più potenti per chi accompagna persone nella ricerca del proprio Ikigai. È attraverso questo tipo di ascolto che diventano visibili direzioni nuove, intuizioni, possibilità che prima non trovavano spazio.

Portare questo modello nella pratica quotidiana significa aiutare le persone a riconnettersi con ciò che le muove davvero, con ciò che le rende vive, con ciò che stanno diventando.

L’Ikigai non si trova: si ascolta emergere.

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